COLONNINE ELETTRICHE IN CONDOMINIO

L’infrastrutturazione urbana per la transizione alla mobilità elettrica passa anche attraverso l’intervento sugli edifici, sia nuovi che esistenti, sia residenziali che terziari. Volendo schematizzare, il quadro è il seguente:

– Edifici non residenziali
In tutti gli edifici non residenziali di nuova costruzione o sottoposto a ristrutturazioni importanti e dotati di più di 10 posi auto, è prevista l’installazione di almeno un punto di ricarica e la predisposizione per almeno 1 posto su 5. Tale prescrizione diventa obbligatoria nel caso in cui il parcheggio sia situato all’interno dell’edificio oppure sia adiacente ad esso e, in ipotesi di ristrutturazioni importanti, le misure di ristrutturazione riguardino il parcheggio o le infrastrutture elettriche dell’edificio.

– Edifici residenziali
Analoghe prescrizioni riguardano gli edifici residenziali di nuova costruzione o sottoposti a ristrutturazioni importanti e dotati, anch’essi, di più di 10 posto auto. In questo caso è prevista l’installazione, in ogni posto auto, di infrastrutture di canalizzazione (per poter installare colonnine in una fase successiva). Anche in questo caso, la prescrizione diventa obbligatoria se il parcheggio è situato all’interno dell’edificio oppure nelle sue adiacenze e, in ipotesi di ristrutturazioni importanti, le misure di ristrutturazione riguardino il parcheggio o le infrastrutture elettriche dell’edificio

– Deroghe
Il decreto regolatore della materia prevede deroghe in caso di:
o Edifici di proprietà di piccole e medie imprese
o Presentazione di domande per il rilascio del permesso di costruire entro il 10/03/2021
o Costo delle installazioni di ricarica e di canalizzazione che supera il 7% del costo totale della ristrutturazione importante da effettuare
o Problemi sostanziali per il funzionamento del sistema locale di energia e per la stabilità della rete locale