Condominio e Impianto di Riscaldamento

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La maggior parte dei condomini, o quantomeno quelli meno recenti, sono dotati di impianto di riscaldamento centralizzato.

Tuttavia in molti proprietari sorge l’esigenza di passare dal sistema di riscaldamento centralizzato a quello autonomo.

Fino  a qualche anno fa tale passaggio non poteva  avvenire senza il consenso degli altri condomini,

Attualmente, al contrario, tale distacco è sempre possibile, anche in assenza di consenso ma con semplice comunicazione da inviare all’Amministratore di Condominio.

Infatti, l’art. 1118 del codice civile è stato appositamente riformato dalle Legge n. 220/2012 cosi’ da disciplinare anche questa fattispecie.

Tuttavia il proprietario condomino che intenda procedere al distacco dall’impianto condominiale deve necessariamente rispettare due condizioni:

a) il distacco non deve dall’impianto comune non deve danneggiare il sistema comune;

b) il distacco non deve tradursi in un aumento dei costi per gli altri condomini.

In questo caso il condomino che si stacca resta in ogni caso tenuto a concorrere al pagamento delle spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a norma.

In concreto appare, dunque,  difficile ipotizzare un distacco senza “aggravi di spesa per gli altri condomini” e la previsione dell’art. 1118 c.c., come modificato dalla L. 220/2012, appare svuotato di quella che avrebbe dovuto rappresentare la “ratio” della norma, ovvero contribuire a ridurre il contenzioso in materia.

A questa difficoltà fornisce una valida alternativa la normativa introdotta dal Dlgs. N.102/2014 che ha previsto l’installazione entro il 31 dicembre 2016 dei sottocontatori; pertanto , il condominio è nelle condizioni di poter misurare l’effettivo consumo da parte di ogni singola unità e ciascun condomino può gestire l’erogazione del calore all’interno della sua unità, quasi come se fosse dotato di impianto termoautonomo.

Non va trascurato che il decreto prevede la ripartizione dei costi del riscaldamento, suddividendo l’importo finale in base alla norma tecnica UNI 10200.

Anna Santini, nata a Firenze il 25.04.1969 e residente a Firenze, Via Cairoli n. 86, stato civile libero con due figli di 19 e 15 anni. Maturità classica conseguita pressi il Liceo Classico Galileo di Firenze nell’anno 1988 con votazione di 54/60. Laurea in Giurisprudenza (tesi in Diritto civile “Le istruzioni del mandante al mandatario nel contratto di Agenzia, relatore Prof. Messinetti) presso l’Università degli Studi di Firenze in data 20.04.1994 con votazione di 110/100 e lode. Iscritta all’Albo degli Avvocati presso l’Ordine di Firenze dal 1997. Dal 1994 esercizio della Professione legale negli ambiti diritto del lavoro, diritto civile e commerciale, diritto di famiglia. Dal 2015 Studio posto in Via Bezzecca n.2 – 50139 a Firenze

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