IL DISTACCO DAL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO

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Premessa

La questione del distacco dal riscaldamento centralizzato nei condominii ha, manco a dirlo, radici molto profonde e quello dell’autonomia sotto questo punto di vista è sempre stato un tema molto sentito e dibattuto, sul quale fino a qualche anno fa, peraltro, vigeva un sostanziale divieto.

Requisiti del distacco

Attualmente, invece, anche grazie alle riforme intercorse in materia di distacco dal riscaldamento centralizzato, la situazione si è (quasi) completamente ribaltata: la giurisprudenza consolidata, infatti, è ormai ferma nel ritenere che un regolamento condominiale non possa in alcun modo, al di fuori dell’ipotesi già prevista dalla legge, vietare il distacco dall’impianto centralizzato.

Fatta questa premessa, alla luce dell’attuale normativa è possibile individuare tre ipotesi: la prima concerne il c.d. distacco unilaterale, che si ha quando l’interessato procede motu proprio, dopo aver dimostrato, come impone appunto la legge, che dal distacco non siano derivino né aggravi di spesa per gli altri fruitori dell’impianto, né squilibri termici pregiudizievoli della regolare erogazione del servizio. Nella seconda ipotesi, invece, si passa attraverso un’autorizzazione assembleare al distacco, eventualmente modificando ed adattando gli obblighi gravanti sui fruitori. La terza ipotesi, infine, si ha quando il regolamento condominiale prevede espressamente la possibilità di distaccarsi dall’impianto.

Conclusioni

In conclusione, quindi, sulla base delle tre ipotesi sopra esposte, si può affermare con certezza che, se nella terza e nella seconda ipotesi, pur potendosi distaccare liberamente (parrebbe anche in assenza dei requisiti stabiliti dalla legge) è necessario comunque passare attraverso una deliberazione assembleare, si può affermare con certezza che nella prima ipotesi non è necessaria alcuna deliberazione che autorizzi preventivamente il singolo condomino al distacco. L’unica cosa che conta a tal fine, infatti, è la prova dell’assenza di squilibri tecnici pregiudizievoli per l’erogazione del servizio, nonché di eventuali aggravi di spesa per i condomini ancora allacciati all’impianto.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.