IL PORTIERATO IN CONDOMINIO

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Volendo saltare l’ovvio, ossia in cosa consista a grandi linee il servizio di portierato in condominio ed entrando, invece, subito nel vivo della questione, occorre ricordare che questo servizio può essere istituito dall’assemblea attraverso una delibera che incontri il favore almeno della maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno i 2/3 dell’edificio. Una volta fatto ciò ed individuata la figura fisica preposta a svolgere tale ruolo, costui dovrà firmare il relativo contratto di lavoro, il cui datore è rappresentato dal condominio, per il tramite dell’amministratore. Il contratto, tra le altre cose, può prevedere la concessione gratuita di un alloggio condominiale al lavoratore e alla sua famiglia, per un periodo pari alla durata del rapporto. Questo “benefit” solitamente incide sull’orario di lavoro, il cui limite massimo però resta di 48 ore settimanali. È comunque previsto un periodo di riposo continuativo e, nel caso in cui il portiere svolga la sua attività in giorni festivi, l’orario di lavoro termina tassativamente alle ore 14.

Nel caso in cui, invece, il portiere sia sprovvisto di alloggio, le ore lavorative settimanali massime scendono a 45, così come cambiano (in aumento) le maggiorazioni sullo stipendio previste per il lavoro straordinario e quello nei giorni festivi.

Così come viene istituito, il servizio di portierato può anche essere soppresso ma, a tal fine, è necessario operare un distinguo: nel caso in cui il servizio sia previsto da un regolamento assembleare, occorrono due deliberazioni, di cui una per eliminare la clausola apposita dal regolamento (maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio) e un’altra per il vero e proprio licenziamento del portiere (maggioranza e almeno la metà del valore in prima convocazione che diventa maggioranza e almeno 1/3 del valore in seconda).

Nel caso, invece, in cui il regolamento abbia natura contrattuale, il procedimento sarà il medesimo ma sarà necessaria l’unanimità per procedere all’eliminazione della clausola che prevede il servizio di portierato.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015, diventa poi socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. Di recente è iscritto anche all’associazione Gesticond. Ha frequentato nel 2006 presso l’università di Firenze il primo corso di formazione di diritto condominiale. Ha ottenuto la qualifica di consulenze tecnico di ufficio (CTU) in ambito condominiale nell’anno 2014 e quella di revisore condominiale nel 2017. Laureato nel 2018 in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare. Attualmente sta frequentando un master sul Real Estate Property and Building Management.

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