IL TETTO CONDOMINIALE: CASI PRATICI

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Premessa

Il tetto condominiale è, di regola, considerato a tutti gli effetti un bene comune sia in quanto elemento indefettibile, sia in quanto funge da copertura all’intero stabile condominiale. A questa regola, però, può prospettarsi un’eccezione data da quelle situazioni in cui il tetto o una sua porzione non sono posti a copertura dell’edificio intero, ma solo delle proprietà esclusive di alcuni condomini: in queste ipotesi, l’assemblea non ha potere decisionale in merito ad interventi sul bene e, d’altro canto, le relative spese devono essere sopportate soltanto dai condomini effettivamente interessati dalla copertura.

Casi pratici

Una volta valutato, quindi, che il tetto sia effettivamente un bene condominiale, aggiungiamo un ulteriore tassello alla nostra analisi: il tetto, infatti, oltre a rappresentare un elemento di copertura dell’intero stabile condominiale, è un bene direttamente collegato all’abitazione presente all’ultimo piano e questo elemento ha, ormai da tempo, dato adito ad un filone di sentenze, anche di Cassazione, che hanno riconosciuto sempre maggiori facoltà proprio al condomino proprietario dell’appartamento immediatamente sottostante il tetto. In particolare, e qui veniamo ai casi pratici, si è stabilito che il condomino può trasformare il tetto in una terrazza, senza che ciò, almeno astrattamente, rappresenti una violazione del diritto di pari uso, purché non apporti modifiche significative della consistenza del bene in rapporto alla sua estensione e non risultino menomate le funzioni di copertura e protezione delle sottostanti strutture.

Altra situazione sempre più plausibile oggigiorno è quella dell’utilizzo del tetto comune da parte di singoli condomini per l’installazione di pannelli solari: anche in questo caso, seguendo parzialmente il ragionamento sopraesposto, si è stabilito che ciascun condomino può utilizzare, parzialmente o totalmente, la superficie esterna del tetto per installarvi sopra pannelli fotovoltaici, senza che ciò rappresenti di per sé una violazione del diritto al pari uso spettante agli altri condomini.

Conclusioni

In conclusione, quindi, quanto appena esposto ci fa capire come il tetto condominiale sia un bene in relazione al quale è sempre bene prestare particolare attenzione in quanto è spesso oggetto dell’interesse (legittimo) sia dei proprietari degli ultimi piani, sia della generalità dei condomini, ognuno dei quali lo utilizza (o vorrebbe utilizzarlo) per i propri scopi. Quel che si raccomanda, quindi, al fine di evitare inutili discussioni e contenziosi, è di cercare sempre soluzioni di buon senso, che rispettino i diritti di tutti.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.