IL TRUST: DISCIPLINA LEGALE E FISCALE

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Il trust è uno strumento giuridico che, nell’interesse di uno o più beneficiari o per uno specifico scopo, permette di trasferire beni ad un diverso soggetto che li conservi e li amministri per conto del soggetto che li trasferisce.

I soggetti del trust sono:

  • Il disponente, ossia colui che colui che promuove o istituisce il trust;

 

  • L’amministratore/gestore

 

  • Il beneficiario espresso o tacito;

 

Il meccanismo del trust si sostanzia in questo: il disponente intesta (o dispone per testamento di intestare) beni mobili e/o immobili all’amministratore, il quale ha il potere-dovere di gestirli seguendo le clausole fissate dal disponente. Questo insieme di clausole prende il nome di patto di fiducia.

Da ciò ne deriva che l’amministratore diviene pieno proprietario del bene in trust ma risulta vincolato nell’esercizio del proprio diritto dalle disposizioni date dal disponente nell’interesse del beneficiario. Il trustee, quindi, può anche alienare, permutare, affittare, dare a garanzia i beni in trust ma sempre e solo alle condizioni del disponente e purché ciò sia funzionale alle volontà espresse nell’atto di trust dallo stesso disponente.

La caratteristica principale del trust è che i beni o i diritti inseritivi dal beneficiario costituiscono un patrimonio completamente separato sia da quello del disponente stesso che da quello dell’amministratore, con la conseguenza che questo non sarà attaccabile da nessun creditore di entrambe le parti.

 

Per quanto concerne la componente fiscale, dal 2006 il trust è considerato un soggetto passivo IRES (in quanto ente non commerciale). Da questo punto di vista, si individuano due tipologie di trust:

  • I trust trasparenti, ossia quelli in cui i beneficiari sono individuati. In questo caso i redditi derivanti dalla gestione del fondo e corrisposti ai beneficiari, vengono imputati per trasparenza ai beneficiari stessi e tassati in base all’aliquota marginale IRPEF propria dei beneficiari;

 

  • I trust opachi, ossia quelli in cui i beneficiari non sono individuati. In questo caso, invece, i redditi generati dalla gestione del fondo vengono tassati direttamente (e soltanto) in capo al trust.

 

Infine. ai fini dell’imposizione fiscale, particolare rilievo riveste la definizione di “residenza” del trust: in particolare, in quanto soggetto Ires, viene considerato a tutti gli effetti residente se per la maggior parte del periodo di imposta ha (alternativamente) nel territorio dello Stato:

  • La sede legale

 

  • La sede dell’amministrazione

 

  • L’oggetto principale dell’attività

 

 

 

 

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