IMPIANTI TERMICI POTENZIATI O MODIFICATI, QUALI I DOCUMENTI DA PREDISPORRE PER ESSERE IN REGOLA

0

Con l’avvento del Dpr 151/2011, che regolamenta i procedimenti relativi alla prevenzione incendi, sono state introdotte importanti modifiche che interessano anche condomini residenziali relativamente alle centrali termiche di loro pertinenza.
Vengono in particolare introdotti nuovi criteri procedurali nello specifico la cosiddetta “Segnalazione Certificata di Inizio attività antincendio” (SCIA antincendio), che sostituisce e supera il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI).
L’attuale normativa ha radicalmente mutato il ruolo e le modalità di controllo effettuate dai Vigili del Fuoco.
Diversamente dalla normativa precedente, che prevedeva il Rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI) a seguito di sopralluoghi e verifica delle documentazioni fornite, con il Dpr 15 del 01/08/2011 i vigili del fuoco effettuano controlli ex post, cioè a seguito di presentazione di SCIA (Segnalazione di Inizio Attività antincendio), nei quali potrà essere accertata una inadempienza di natura penale e/o amministrativa.

Quali sono le responsabilità del titolare dell’attività?
Le inadempienze a carico del responsabile dell’attività si configurano in due casi :

  • Omessa presentazione della SCIA, per le attività che rientrano in tale obbligo ed in cui il responsabile dell’attività non sia in grado di dimostrare l’avvenuta presentazione;
  • L’attività, che rientri in quelle assoggettate ad obbligo SCIA, in cui si sia già in possesso di SCIA, ma il responsabile dell’attività non sia in grado di dimostrare l’avvenuta richiesta di rinnovo periodico con l’attestazione di rinnovo.

Documenti obbligatori per impianti termici con potenzialità superiori a 35 Kw.

Cos’è la pratica Inail?
La denuncia o pratica Inail consiste nell’obbligo previsto dalla legge di far rispettare determinati requisiti di sicurezza a tutti gli impianti termici che abbiano una potenzialità superiore ai 35 Kw (impianti a pressione, che si tratti di impianti a vaso chiuso o aperto).
I parametri necessari per definire la sicurezza di un impianto di riscaldamento, ad acqua calda pressurizzata, sono indicati nel titolo II del Decreto del 1° dicembre del 1975. In questo decreto viene affermato che alcune tipologie di impianti devono essere realizzati garantendo la stabilità anche in condizione di massima pressione, in base all’attività che devono svolgere per espletare la loro funzione.

Quando è obbligatoria la pratica Inail?
Come già accennato risulta obbligatoria in caso di impianti con potenzialità superiore ai 35 Kw. Esistono inoltre altre fattispecie per le quali è prevista l’obbligatorietà di denunciare l’impianto, quali modifiche riguardanti i dispositivi di sicurezza, oppure in caso di modifiche apportate al generatore che aumentino il potenziamento dell’impianto.
La denuncia dell’impianto all’Inail va fatta prima dell’inizio della costruzione o del potenziamento del generatore. L’incaricato ad effettuare questa denuncia è l’installatore che deve presentare, oltre alla richiesta anche un progetto sottoscritto da un professionista, come un ingegnere o un tecnico abilitato a svolgere questa funzione.
Dopo avere ricevuto la pratica, l’Inail procede con le dovute verifiche. Se il responso ha esito  positivo l’Inail provvederà ad omologare l’impianto termico.
Inoltre, per alcune categorie di impianti termici è prevista con decorrenza quinquennale, con la verifica da parte della stessa Inail.
Questa fattispecie riguarda tutti gli impianti termici centralizzati installati nei condomini  (dove vige l’obbligo di nomina dell’amministratore) o anche per tutti quegli impianti che abbiano una potenza dei focolai superiore a 116 Kw.
Tuttavia una Circolare Inail del 14 dicembre 2010 ha introdotto la raccolta-R, in sostanza si propongono dei sistemi automatici volti ad assicurare che non siano superati i limiti massimi di pressione e temperatura. Comunemente conosciuti come valvole di sicurezza e valvola di scarico termico.

                                                                                                       Benedetta Bandinelli

Architetto progettista iscritta all’Ordine degli Architetti di Firenze dal 1998 . Consulente Tecnico del Tribunale di Firenze. Membro di Commissione edilizia per il Paesaggio fino al 2007, nei Comuni dell’ interland fiorentino. Specializzata in materia di sicurezza cantieri e sicurezza luoghi di lavoro D.Lgs. 81/08. Consulente aziendale esterno in materia di sicurezza, ricoprendo il ruolo di Responsabile del Servizio