L’ACCERTAMENTO DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ IN CONDOMINIO

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Quella che all’apparenza può apparire come una questione di facile risoluzione, in realtà non lo è: se da un lato, infatti, non vi sono dubbi su quale sia il momento a partire dal quale un acquirente diventa proprietario dell’immobile che vuole acquistare, dall’altro il ragionamento si complica quando il passaggio di proprietà ha effetti non solo tra le due parti del contratto ma anche nei confronti dell’amministratore di condominio, il quale deve ricevere l’informazione dell’avvenuto trasferimento ai fini dell’applicazione della normativa sul condominio che, salvi i casi di solidarietà, dovrà essere applicata al nuovo condomino.
Sul punto, si anticipa fin d’ora, magistratura e studiosi non concordano su quale debba essere la soluzione adatta al caso: la prima sostiene ormai da tempo e ai suoi massimi livelli che l’amministratore è tenuto a svolgere indagini di propria iniziativa, utilizzando la diligenza dovuta dalla natura dell’incarico, al fine di individuare chi in un determinato momento storico sia proprietario di un immobile in condominio, indipendentemente dall’obbligo di tenuta del registro di anagrafe condominiale e dall’obbligo del venditore di trasmettere una copia autenticata del titolo che attesta la traslazione del diritto di proprietà. In breve, quindi, sarebbe l’amministratore a doversi muovere per ottenere le informazioni che gli permettono di avere un quadro corretto della compagine proprietaria del condominio.
Chi è di diverso avviso, invece, interpretando l’art. 1130 c.c., sostiene che l’onere informativo gravi principalmente (se non esclusivamente) in capo, per quanto di rispettiva competenza, alle parti contrattuali, secondo quanto previsto dalla citata disposizione e che l’amministratore, una volta posti in essere gli atti a questo assegnati dalla norma ed in assenza di un riscontro delle parti, sia legittimato a ritenere ancora proprietario il soggetto che (formalmente e sostanzialmente) non lo è più. Cercando in conclusione di offrire una lettura pratica di entrambi questi ragionamenti è possibile riassumere il tutto in queste parole: da parte del condominio, il nuovo proprietario viene riconosciuto come tale non al momento dell’acquisto della proprietà ma soltanto dall’avvenuta conoscenza di questo passaggio da parte dell’amministratore. Il problema si pone sul cosa l’amministratore possa e debba fare per ottenere questa conoscenza.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.