L’ASSEMBLEA CONDOMINIALE – QUORUM

[pt_text color=”” css_animation=”” pt_hidden_viewport=”” css_delay=”” el_class=”” css=””]Ciascun partecipante al condominio possiede una quota di comproprietà sulle parti comuni espressa in millesimi e rapportata al valore dell’intero edificio, pari a mille. Questa quota è indicata in una tabella che va allegata al regolamento condominiale. 

Secondo questo meccanismo, un condomino che detiene più millesimi avrà un maggiore potere decisionale in assemblea ma, al contempo, dovrà contribuire in misura maggiore alle spese comuni. 

Le maggioranze assembleari, però, non si determinano solo sulla base dei millesimi ma anche sulla base delle singole persone (per teste) e dall’insieme dei due conteggi si ricavano i quorum assembleari finali. 

Nella maggior parte dei casi è sufficiente la maggioranza per approvare una delibera ma, in alcune ipotesi, questa non è sufficiente e per deliberare può essere necessaria una maggioranza rinforzata oppure l’unanimità e la totalità dei millesimi e questo può accadere sia in prima che in seconda convocazione. [/pt_text]

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