MATRIMONI, UNIONI CIVILI E COPPIE DI FATTO IN CONDOMINIO

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Con l’entrata in vigore, nel 2016, della legge che disciplina le coppie di fatto e le unioni civili, si è visto una loro sostanziale equiparazione all’istituto del matrimonio sotto diversi punti di vista. Per quel che qui ci riguarda, uno dei punti concerne l’obbligo per l’amministratore di condominio di considerare le famiglie unite da unione civile o in via di fatto, esattamente come quelle sposate, ai fini della tenuta del registro di anagrafe condominiale e della convocazione alle assemblee. La normativa sul condominio, infatti, ci indica il registro di anagrafe come quel documento ove annotare le generalità e i dati dei condomini proprietari, dei titolari di diritti reali e dei titolari di diritti personali di godimento, quali i conduttori o i comodatari.

Una corretta tenuta del registro agevola molto la procedura di selezione degli aventi diritto da effettuarsi al momento di inviare gli avvisi di convocazione assembleari; tra questi soggetti, in particolare, rientrano tutti i (com)proprietari delle abitazioni, con la conseguenza che in caso di regime di comunione dei beni (che per le unioni civili viene applicato di default, salvo diversa volontà degli uniti), l’amministratore dovrà convocare entrambi i soggetti, avvisandoli però del fatto che soltanto uno di essi potrà validamente partecipare ed esprimere il proprio voto in assemblea. In caso di convocazione di un solo comproprietario e di impugnazione delle deliberazioni assembleari da parte dell’altro, l’amministratore potrà provare con ogni mezzo che l’impugnante abbia comunque avuto conoscenza della riunione (ad esempio, per effetto dell’avviso notificato all’altro comproprietario).

L’unica ipotesi che, invece, a monte, libera l’amministratore da qualsiasi onere nel senso sopra indicato, è quella in cui gli sia pervenuta una comunicazione di avvenuto scioglimento della comproprietà che, nello specifico caso del matrimonio e dell’unione civile in regime di comunione dei beni, può avvenire attraverso la separazione o lo scioglimento dell’unione.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.