Morosità in condomini senza amministratore

Nei condomini in cui gli abitanti sono in numero inferiore a 9 non vige l’obbligo di nomina di un amministratore. Poiché il palazzo deve essere, comunque, gestito senza soluzione di continuità, un condomino può trovarsi a dover svolgere le funzioni di amministratore.

Spesso si tratta di amministrazioni di fatto, non formalizzate in sede assembleare, e questo può creare problemi, specie in relazione a situazioni di condomini morosi.

A fronte di ciò, il passo più opportuno da compiere è la convocazione assembleare, sede in cui si informano i condomini della situazione e in cui si può procedere alla formalizzazione dell’incarico di amministratore in capo ad un condomino che potrà, quindi, incaricare un legale per intraprendere un’azione giudiziale.

In alternativa, l’assemblea può non procedere alla nomina di un amministratore ma incaricare direttamente un avvocato che si occupi della situazione, conferendo ad un condomino il potere di sottoscrivere la procura processuale.

Infine, quale ultima possibilità, laddove l’assemblea sia in stallo oppure le decisioni prese non vengano seguite, ciascun condomino potrà personalmente adire l’autorità giudiziaria al fine di ottenere i provvedimenti necessari.