Muri condominiali

Nell’edificio condominiale i muri possono avere diverse caratteristiche e funzioni e possiamo distinguere tra muri maestri, muri perimetrali e muri divisori.

I primi sono destinati a favore dello stabile in quanto sono finalizzati a sostenere e racchiudere l’edificio al fine di assicurarne la sicurezza e la stabilità.

Anche la facciata di un edificio rientra nella categoria dei muri maestri e, al pari di questi, costituisce una delle strutture essenziali ai fini dell’esistenza stessa dello stabile unitariamente considerato.

Sulla scorta di questa affermazione, i muri maestri sono considerati beni in comproprietà dei condomini con la conseguente applicazione della disciplina sui beni comuni.

La seconda tipologia, quella dei muri perimetrali, individua quei muri che, appunto, costituiscono il perimetro dello stabile in condominio; essi individuano la consistenza volumetrica dell’edificio unitariamente considerato proteggendolo dagli agenti atmosferici e termici, ne delimitano la superficie coperta e ne delineano la sagoma architettonica.

Anche se si hanno più corpi di fabbrica, quando rappresentano un’unica figura architettonica, i muri perimetrali in cemento armato che delimitano uno stabile rispetto all’altro costruito in aderenza, appartengono a tutti gli abitanti del relativo corpo di fabbrica in quanto sono costruiti sul loro suolo comune e rappresentano, quindi, un elemento strutturale dell’edificio a servizio di tutte le relative unità immobiliari.

Il singolo è titolato ad apportarvi modificazioni che gli garantiscono un’utilità aggiuntiva rispetto agli altri proprietari, a condizione che non ne limiti l’uso agli altri condomini, che non ne alterati la destinazione e che le modifiche non rechino pregiudizio al decoro architettonico dello stabile.

L’ultima tipologia è quella dei muri divisori, che hanno lo scopo di separare le diverse unità o i locali interni di singole unità immobiliari. Questi non possono essere contemplati tra i muri maestri né tra le parti dello stabile necessarie all’uso comune e sono in comproprietà tra i proprietari confinanti o di proprietà esclusiva mentre, sono considerati comuni i muri di separazione tra edifici o che servono da divisione tra corti, giardini e orti.