NUOVI SPAZI ESPOSITIVI: IL CONDOMINIO COME LUOGO D’ARTE E DI BELLEZZA

Questa è la tavola conosciuta come Città ideale, proveniente dal Monastero di Santa Chiara di Urbino, appartenuta probabilmente alla famiglia ducale e attribuita a diversi artisti, tra cui anche all’architetto Luciano Laurana per l’alta precisione del disegno e la somiglianza degli elementi architettonici classici, con quelli presenti nel Palazzo Ducale di Urbino, di cui l’architetto fu in parte il progettista.
E’ un dipinto che rappresenta gli ideali di perfezione e armonia del Rinascimento italiano, nella forma ordinata e simmetrica di una città che viene raffigurata con i principi scientifici della prospettiva centrale, evidente nel disegno geometrico della pavimentazione della piazza. Questa è delimitata dalle facciate dei palazzi signorili rinascimentali, rivestite per lo più da marmi policromi che accentuano la visione prospettica. Sullo sfondo a destra, in posizione arretrata, è visibile il prospetto di una chiesa e in lontananza, dietro di questo, un paesaggio collinare. Rari elementi di vegetazione che decorano balconi e finestre e su un cornicione del primo palazzo a destra sono appollaiate due tortore, uniche creature visibili nel dipinto.
L’assenza dell’uomo, infatti, regna incontrastata e dona all’immagine la sensazione di un eterno silenzio.
La “città ideale” l’abbiamo vissuta in prima persona tutti noi con l’esperienza surreale dei mesi del lockdown nel 2020 accompagnata da stupore, angoscia ed una profonda tristezza dentro.
Una cosa è certa, quella non era la nostra città ideale, tutt’altro!
Questo periodo così “particolare” ci ha tolto molto, ma ci ha lasciato però nuova consapevolezza dei nostri luoghi, del nostro voler condividere, non solo virtualmente, quello che ci circonda.
I nostri spazi di vita, i luoghi “banali” del nostro quotidiano, cortili, giardini, piazze e porticati…gli stessi spazi condominiali, che vengono vissuti poco e percepiti come dei “non luoghi”, possono essere visti con un altro sguardo.
A questo proposito un esempio molto interessante che mette in contatto i nostri spazi “comuni” con l’arte ed il mondo del bello è stato messo in pratica da “La Portineria”, dove osserviamo la realizzazione di un nuovo spazio per l’arte in un condominio anni ‘70.
E’ proprio nei locali di un ex portineria di uno stabile di pregio, realizzato dall’architetto Oreste Poli nella zona di Campo di Marte che è stata allestito uno spazio per l’arte contemporanea che ha preso vita poco prima l’arrivo del periodo pandemico e che mai come adesso risulta essere un’iniziativa che fornirà linfa vitale ad un vivere l’arte dal vivo, dove l’apporto virtuale sia considerato un utile completamento e non l’unica possibile interazione.

Un luogo così anonimo diventa luogo attivo di cultura, uno spazio che per circa quaranta anni ha avuto funzione di portineria, in uno dei palazzi moderni più interessanti di Firenze, è senza dubbio un bel punto di partenza. La Portineria, ideato e diretto da Matteo Innocenti, con il sostegno del Gruppo Poli proprietario dell’immobile, fatto per lo più di appartamenti a uso abitativo, e della società di comunicazione PMG Italia che qui ha la propria sede.
“L’occasione è stata la ristrutturazione dello stabile che ci ospita, situato nella zona residenziale Campo di Marte”, spiega Innocenti, curatore indipendente che nel corso degli anni ha collaborato con varie istituzioni, “Si tratta di un edificio di valore storico ed estetico, realizzato dall’architetto Oreste Poli nei primi anni Settanta in cemento a vista, con un’articolazione singolare dei volumi e forte sviluppo verticale; fu una delle prime costruzioni a proporre questo stile in città e a oggi ne rimane in effetti uno degli esempi più interessanti”.

Al piano terra si trova un’area che sin dall’inizio è stata usata come luogo di accoglienza – una portineria – che viene adattata in uno spazio per la sperimentazione, con progetti di artisti di varia provenienza e differente generazione, secondo dei format che cambieranno ogni anno.
Iniziativa veramente interessante che porta l’arte e la bellezza come vicina della porta accanto.
Firenze ci ha abituato alla bellezza storicizzata del centro urbano, dell’arte conservata in ambienti maestosi, un’arte vissuta forse distante dal nostro microcosmo quotidiano, noi fiorentini dobbiamo continuare a rendere Firenze bella tutta, anche e soprattutto ad un passo da noi.

Architetto progettista iscritta all’Ordine degli Architetti di Firenze dal 1998 . Consulente Tecnico del Tribunale di Firenze. Membro di Commissione edilizia per il Paesaggio fino al 2007, nei Comuni dell’ interland fiorentino. Specializzata in materia di sicurezza cantieri e sicurezza luoghi di lavoro D.Lgs. 81/08. Consulente aziendale esterno in materia di sicurezza, ricoprendo il ruolo di Responsabile del Servizio

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