PARCHEGGI IN CONDOMINIO TRA LEGITTIMITÀ E ILLEGITTIMITÀ

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Premesse

Quella dei parcheggi in condominio e, in particolare, nelle aree comuni, è una questione tanto annosa quanto aperta: in merito si sono succedute svariate sentenze che hanno cercato di tratteggiare una disciplina che si muovesse a cavallo tra norme di diritto civile e penale, norme regolamentari e norme (non giuridiche) di civile convivenza.
Di seguito si da atto delle ultime decisioni sul tema, cercando di trarne dei principi generali concretamente applicabili. 

Parcheggio abusivo in aree condominiali

Per quanto concerne le condotte illegittime di parcheggio all’interno di condominii, la Cassazione continua a seguire quel filone che sta prendendo sempre più piede in tante aule di tribunale, sull’intero territorio nazionale, secondo cui il soggetto non condomino che parcheggia la propria auto insistentemente e per lunghi periodi di tempo all’interno di spazi comuni, senza avervi il permesso, è passibile di denuncia per il reato di violazione di domicilio.

Parcheggio di mezzi ingombranti in aree condominiali

Per quanto concerne, invece, le condotte legittime, si evidenzia quella di parcheggio, sempre in aree condominiali, di mezzi ingombranti (ad es. camper): la legittimità originaria della condotta deriva dal fatto che nessuna disposizione di legge la vieta. In ambito condominiale, infatti, i principi generali che valgono in relazione all’utilizzazione degli spazi comuni sono quelli della “non modificazione della destinazione d’uso” e del “diritto di pari uso” da parte degli altri condomini. Laddove, quindi, il parcheggio di mezzi ingombranti non contrasta, in relazione alle singole situazioni concrete, con uno di questi due principi, la condotta non è contestabile.
Detto ciò, però, come ben sappiamo, la legge non è l’unica a poter dettare regole in condominio: l’assemblea, infatti, può introdurre norme all’interno del regolamento condominiale che, entro certi limiti, restringano le libertà concesse dalla legge e quello di cui si tratta in questo paragrafo è proprio uno di quei casi. L’assemblea, quindi, potrà deliberare l’istituzione del divieto di parcheggio di mezzi ingombranti all’interno delle aree condominiali, rendendo così quella condotta illegittima.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.