PROBLEM SOLVING: LA MEDICINA PER IL FUTURO

Il mondo è cambiato non solo per la pandemia, il covid ha solo evidenziato e accelerato una serie di fenomeni che già esistevano.

L’ambiente è cambiato, siamo in un contesto VUCA (vulnerability, uncertainty, complexity, ambiguity) nel quale è difficile avere dei riferimenti certi perché tutto cambia molto rapidamente e quindi ci troviamo costantemente ad affrontare situazioni complesse e poco conosciute, quindi la capacità di adattarsi velocemente è fondamentale.

Il lavoro è cambiato, perché la tecnologia cresce più velocemente della nostra capacità di imparare nuove cose e quindi basta rimanere indietro un attimo per trovarsi inadeguati. Se prima bastava essere bravi nel fare una cosa bene per avere successo, oggi non è più sufficiente bisogna saper fare cose diverse e soprattutto bisogna avere la capacità di impararne sempre di nuove per non trovarsi in un attimo fuori dai giochi.

Le persone sono cambiate, siamo passati negli ultimi anni dai “boomer” persone per cui il lavoro rappresentava nella vista la cosa più importante e realizzarsi nel lavoro era la stella polare a persone come i “millennials” per cui i “like” dei social sono la cosa più importante e che soprattutto essendo cresciuti nella bambagia non hanno né la grinta né l’abitudine ad affrontare i problemi,, peraltro complessi che ci sono oggi nel lavoro.

Vista così la situazione sembra a dir poco drammatica, e in effetti per molti aspetti lo è, ma comunque una via di uscita esiste:

  1. Bisogna adattarsi a star bene nella complessità e capire che questo è l’ambiente di oggi e che non possiamo cambiarlo, possiamo solo adattarci a lui e cavalcarlo
  2. Bisogna rassegnarsi al fatto che dobbiamo essere “curiosi” delle innovazioni tecnologiche e aggiornarsi costantemente per riuscire a rimanere al passo con i tempi e bisogna farlo anche velocemente se vogliamo rimanere competitivi nel mondo del lavoro
  3. Bisogna sviluppare in noi stessi e nelle nostre persone la capacità di convivere con i problemi e risolverli.  Se vogliamo avere successo è indispensabile diventare esperti di problem solving.

Quindi per essere pronti ad affrontare il futuro non basta una sola medicina, ma ce ne vogliono tre:

  1. Adattarsi o meglio stare bene nella complessità
  2. Aggiornarsi costantemente sulla tecnologia
  3. Essere esperti di problem solving

Solo seguendo questa terapia potremmo avere successo sia come individui che come organizzazione.

Il problem solving non è solo una scienza astratta o un modo di dire, ma sono vere e proprie metodologie che con un minimo di applicazione si possono imparare. Non è niente di particolarmente innovativo se pensiamo che si rifanno al metodo scientifico che Galileo usava nel 1500. Quelle più utilizzate oggi sono sostanzialmente due: la Lean che viene usata per risolvere i problemi semplici e complicate ma comunque prevedibili e l’Agile che invece viene utilizzata soprattutto nelle situazioni complesse e quindi imprevedibili.

Entrambe si possono imparare, anche abbastanza facilmente, basta avere la voglia e la convinzione che potranno esserci utili per gestire al meglio il nostro futuro.

• Cresciuto nel settore farmaceutico come manager di varie funzioni: vendite, marketing, HR, lean six-sigma. • Consolidata esperienza nella gestione di persone e processi nei seguenti ambiti aziendali: strategia e innovazione, organizzazione e leadership, operational excellence. • Executive MBA, Lean Master Black Belt, ICF Professional Coach e Certified Scrum Master • Docente CUOA Master in Lean Management dal 2015

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