RUMORI MOLESTI E RISARCIMENTO DEL DANNO

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La normativa inerente l’emissione dei rumori molesti si concentra principalmente in una disposizione del codice civile che, in breve, prevede la possibilità di ottenere la loro cessazione ed un risarcimento del danno a determinate condizioni: innanzitutto, il rumore emesso deve superare quella che è stata definita come “soglia di normale tollerabilità” della quale, almeno nel codice civile, non viene fornita né una definizione, né una delimitazione in termini numerici e per la determinazione della quale è spesso necessario fare riferimento a periti esperti e a norme di carattere speciale.

Oltre a ciò, è necessario considerare tutta una serie di circostanze, quali lo stato dei luoghi, la situazione ambientale, l’attività svolta, l’arco temporale in cui il rumore viene generato, le abitudini dei soggetti interessati, la presenza di attività produttive o commerciali.

Per quanto concerne il soggetto attivo, se da un lato è ormai assodata la regola secondo cui non bastano gli esposti di uno o due condomini per far scattare la sanzione in quanto la situazione di disagio non assume una rilevanza collettiva, la Cassazione ha cercato di attenuare la portata di tale assunto, stabilendo che tre condomini sono sufficienti ad integrare il suddetto requisito.

I soggetti che subiscono le condotte, se riuniti in condominio, hanno uno strumento fondamentale a disposizione che gli permette di “aggirare” il criterio-soglia posto dalla normativa e facilitare così la prova ai fini della cessazione dell’attività e del risarcimento del danno. Essi, infatti, attraverso il regolamento di condominio possono imporre divieti e limiti più o meno stringenti concernenti tutte quelle attività che possano arrecare rumore e/o molestia. Il vero potenziale di questa decisione sta nel fatto che in presenza di una clausola generale di divieto, un’eventuale controversia dovrà essere decisa non più in base al criterio generale di cui si è parlato in apertura bensì in base al criterio (ri)determinato dal regolamento di condominio, che da altresì titolo diretto all’amministratore per agire in giudizio (previa eventuale diffida) e per procedere tramite segnalazioni scritte alla pubblica autorità laddove il rumore sia avvertito dalla maggioranza o pluralità dei condòmini e possa avere una rilevanza penale.

Dott. Marco Suisola nato a Firenze il 25 aprile 1978 svolge l’attività di amministratore di condominio a livello professionale dal 1999 e la sua società ad oggi è composto da 14 dipendenti e 3 soci. Associato inizialmente alla Federazione Nazionale Amministratori fino al 2015 per poi diventare socio fondatore della Confartamministratori, nella quale ha rivestito la carica di tesoriere e parte integrante del CDA. E’ stato iscritto anche all’associazione Gesticond per un breve periodo ed ha fatto parte del consiglio. Svolge con regolarità l’aggiornamento professionale previsto per normativa dalla legge 140/2014 . Ha conseguito la qualifica di Revisore condominiale nel 2017. Conseguito attestato per corso di formazione e aggiornamento professionale in diritto condominiale presso l’università di Firenze nell’anno 2006. Frequentato il corso per ottenere la qualifica di consulenze tecnico di ufficio in ambito condominiale nell’anno 2014. A dicembre 2018 ha conseguito la laurea triennale in scienze dei servizi giuridici come esperto giuridico immobiliare rilasciata dall' Università degli studi Guglielmo Marconi Roma. A febbraio 2020 ha scritto il suo primo libro" Il condominio per tutti" pubblicato dalla casa editrice il Masso delle Fate. Nel marzo 2020 ha ottenuto la certificazione come black belt manager. Fa della formazione personale e dell’ aggiornamento professionale i suoi punti di forza. Da maggio 2020 al dicembre 2021 è stato presidente della società Benessere condominiale srl che si occupa di amministrazioni condominiale a livello nazionale. Dal luglio 2020 vice presidente nazionale dell'associazione Conei. Ha fondato nel 2020 il marchio Simplycondominio con il quale svolge collaborazioni sul territorio con altri amministratori.